Descrizione

Synopsis

VIII Centenario del Transito

1226 – 3 ottobre – 2026

DUOMO DI MILANO

Lunedì,

5

Ottobre 2026

ore 18.00

Con

Mons. Marco Ballarinigià Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana,

Romano Màdera, già Professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche – Università degli Studi di Milano Bicocca

       Padre Roberto Pasolini, biblista dell’Ordine dei Cappuccini e Predicatore della Casa Pontificia

Modera Armando Torno

La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, inaugura la quattordicesima edizione 2026-27 proponendo una serata straordinaria in Duomo dedicata ad una delle figure religiose più insigni della cristianità, San Francesco da Assisi in occasione dell’VIII centenario della morte 1226 – 3 ottobre – 2026. 

Tanti i messaggi che il Santo ci ha trasmesso: in primis quello della “povertà” mettendo in relazione Francesco, attraverso la sua stessa biografia e il gesto simbolico della sua vocazione, con la nascita e lo sviluppo del capitalismo che in Italia, specie tra Venezia e Firenze, ha avuto una delle sue espressioni più significative. Ma se allora l’esempio di Francesco poteva essere ricondotto anche a quella particolare condizione storico-geografica che ovviamente riguardò poi parte dell’Europa, oggi il messaggio-esempio di Francesco riguarda il mondo della globalizzazione capitalistica e le sue contraddizioni, le sue disparità, le sue esclusioni.

Ritornare quindi al messaggio di Francesco vuol dire riprendere il messaggio evangelico e mostrare come in esso la vocazione spirituale chiami a operare per curare le ferite di un’umanità ferita dall’ingiustizia strutturale. Nel Cantico delle Creature possiamo trovare un messaggio profetico come prospettiva di impegno per affrontare il disastro ecologico mondiale.

Dante aveva avuto un legame profondissimo con San Francesco definendolo “Sole della Chiesa”. Il Medioevo aveva insegnato che il bisogno di infinito che caratterizza l’uomo ha la sua vera risposta in un rapporto di adorazione, di fede e di amore con Dio, l’Essere Assoluto che esclude da sé ogni limite. L’età nuova tendeva, invece, a rispondere allo stesso bisogno con un infinito quantitativo, allargando incessantemente il dominio sul mondo.

Una parte dell’umanità, quella emergente, stava correndo quindi verso la propria rovina, rischiava il totale fallimento del progetto esistenziale: ecco perché Dante sente anzitutto il bisogno di raccontare la grande epopea dell’amore di Francesco per Madonna Povertà.

L’altro fattore che metteva a rischio la realizzazione del fine dell’umanità era il dilagare dell’eresia. Spesso proprio coloro che avevano intuito il rischio insito nella tentazione della ricchezza erano poi caduti anch’essi nell’abisso di una salvezza cercata in autosufficienza, in nome della propria virtù, stravolgendo addirittura il volto di Dio. Per questo Dante ricorda con insistenza il sigillo dato dalla Chiesa alla vicenda di Francesco prima dell’«ultimo sigillo» ricevuto direttamente da Cristo.

 

O alto e glorioso Dio,

illumina le tenebre del cuore mio.

Dammi una fede retta, speranza certa,

carità perfetta e umiltà profonda.

Dammi, Signore, senno e discernimento

per compiere la tua vera e santa volontà. Amen.

Preghiera di S. Francesco dinanzi al Crocifisso di S. Damiano

 

L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 5 ottobre 2026 alle ore 18.00 nel Duomo di Milano con la partecipazione di Mons. Marco Ballarini, già Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, di Romano Màdera, già Professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e di Padre Roberto Pasolini, biblista dell’Ordine dei Cappuccini e Predicatore della Casa Pontificia.

La Schola Cantorum Venerandae Fabricae, diretta da Mons. Massimo Palombella, interverrà nella serata proponendo un itinerario musicale dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, nel quale il Canto Gregoriano della tradizione francescana e la polifonia di Giovanni Pierluigi da Palestrina sono posti in dialogo come differenti espressioni di una medesima memoria liturgica. In programma la Memoria Transitus Sancti Patris Nostri Francisci, l’inno Decus morum, dux minorum e il mottetto a cinque voci Exsultate Deo di Giovanni Pierluigi da Palestrina.

L’evento verrà trasmesso in diretta su DUOMO MILANO TV

Informazioni visita

Accessibile
No casco bici
No casco moto
No lame e vetro
No valigie
it
Gratuito

DUOMO DI MILANO
Lunedì 5 Ottobre 2026 alle 18.00